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![]() Nato: 17 November 1942 a: Flushing, New York, USA .
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Il più noto regista della sua epoca, Martin Scorsese virtualmente delineò lo stato del cinema moderno americano negli anni '70 e '80. Narratore di vecchia data e stilista visivo che viveva e respirava i suoi film, si guadagnò fama traducendo la sua passione ed energia in un tipo di regia crepitante di eccitazione. Operando decisamente fuori dagli schemi, Scorsese emerse indubbiamente negli anni '70 come una figura portante nell'industria cinematografica, raggiungendo un tipo di fama e riconoscimento universali riservate generalmente a talenti commercialmente di maggior successo. Sostenitore instancabile della conservazione del cinema, Scorsese ha lavorato per colmare un divario tra la storia del cinema e il futuro come nessun altro regista. Incanalando le lezioni delle sue ispirazioni - soprattutto il classico Hollywood, la New Wave francese, ed il movimento underground di New York dei primi anni '60 - in una visione straordinariamente personale e singolare, egli è rimasto perennemente in una posizione di avanguardia, spingendo sempre lo sviluppo dell'esperienza cinematografica con un'intensità e coraggio mai raggiunte da nessuno dei suoi contemporanei. Scorsese è nato il 17 novembre 1942 a Flushing, NY. Secondo figlio di Charles e Catherine Scorsese - che di frequente hanno fatto delle comparse nei film del loro figlio - soffriva di una brutta asma, e di conseguenza non poté partecipare a sport e ad altre attività comuni ai ragazzi. Di conseguenza, cercò rifugio nella zona delle sale cinematografiche, diventando rapidamente ossessionato dal cinema, in particolare dal lavoro di Michael Powell. Cresciuto in un ambiente devotamente cattolico, inizialmente studiò per diventare prete. In seguito, tuttavia, decise di abbandonare il clero per iscriversi alla scuola di cinematografia dell'università di New York, dirigendo il suo primo lavoro da studente, "What's a Nice Girl Like You Doing in a Place Like This?", un breve soggetto di nove minuti, nel 1963. Scorsese diresse il suo secondo film da studente, "Its Not Just You, Murray!", di 15 minuti, nel 1964, l'anno della sua laurea. Il successivo lavoro fu il breve "The Big Shave" del 1967; infine, nel 1969 completò il suo primo lungometraggio, "Who's That Knocking at my Door?", un dramma con Harvey Keitel, che continuò ad apparire in molti film di maggior successo del regista. Il film segnò l'inizio della lunga collaborazione di Scorsese con il produttore Thelma Schoonmaker, un importante componente nell'evoluzione della sua particolare sensibilità visiva. Dopo essere entrato come insegnante di ruolo di cinematografia alla New York University (dove fra i suoi studenti c'erano gli aspiranti registi Oliver Stone e Jonathan Kaplan), Scorsese distribuì "Street Scenes", un documentario su una dimostrazione studentesca del Maggio del 1970 che si opponeva all'invasione americana in Cambogia. Presto lasciò New York per Hollywood, lavorando come produttore di film che andavano da "Woodstock" a "Medicine Ball Caravan" a "Elvis on Tour" guadagnandosi il soprannome di "the Butcher". Per la American International Pictures di Roger Corman, Scorsee diresse anche il suo primo film che ricevette una vasta distribuzione, l'economico "Boxcar Bertha" del 1972, con Barbara Hershey e David Carradine. Con lo stesso staff tecnico, presto ritornò a New York e cominciò a lavorare al suo primo capolavoro, il dramma "Mean Street" del 1973. Un racconto profondamente autobiografico sui conflitti interpersonali e spirituali che affrontano lo stesso gruppo di personaggi già abbozzati in "Who's That Knocking at My Door?", "Mean Streets" delineò molti tratti stilistici dell'opera di Scorsese: il suo uso di antieroi emarginati, insolite tecniche di fotografia e regia, ossessioni che si contrappongono tra la religione e la vita del gangster, e l'uso evocativo della musica popolare. Fu questo film che lo lanciò alla guida di una nuova generazione di talenti cinematografici americani. Il film segnò anche il rapporto di Scorsese con Robert De Niro, che rapidamente emerse come figura centrale nella maggior parte dei suoi lavori. In seguito Scorsese viaggiò in Arizona per cominciare a girare "Alice Doesn't Live Here Anymore", del 1974, una risposta alla critica che egli non sapeva dirigere un "film di donne". Il risultato finale portò alla prima attrice Ellen Burstyn un Oscar come migliore attrice alla cerimonia annuale degli Academy Awards, ed anche la nomination come migliore attrice non protagonista per Diane Ladd. Il prossimo fu l'"Italo-americano" del 1974, un film che Scorsese ha sempre considerato il suo favorito tra i suoi lavori. Uno sguardo documentario all'esperienza degli immigranti italiani e alla vita nella Little Italy di New York, il film vide come primi attori i genitori del regista e persino incluse la ricetta segreta della salsa di pomodoro di Catherine Scorsese. Ritornato a New York, Scorsese cominciò a lavorare al leggendario "Taxi Driver" nell'estate del 1974. Basato su un lavoro di Paul Schrader, il film esplorava la natura della violenza nella moderna società americana, e fece interpretare a Robert De Niro il personaggio di Travis Bickle, un tassista alienato dall' umanità che comincia a nutrire allucinazioni di assassinare un candidato Presidente e di salvare una giovane prostituta (Jodie Foster) dalla strada. Generosamente acclamato alla sua uscita, "Taxi Driver" vinse la Palma d'Oro al Festival di Cannes del 1976. Cinque anni più tardi, diventò argomento di intenso esame quando fu rivelato che il film aveva ispirato il tentativo di assassinio di Ronald Reagan da parte di John Hinckley, che era diventato ossessionato dal film come pure la stessa Foster. Il film successivo di Scorsese fu "New York, New York", un ricco musical del 1977 con De Niro e Liza Minnelli. Il primo dei suoi grandi film a ricevere un giudizio della critica men che caloroso, fu veramente considerato un fallimento dall'ambiente di Hollywood. Nonostante i dubbi sulla sua arte, Scorsese andò avanti, e continuò a lavorare al suo documentario sull’ultima esibizione dei "The Band", girato nel Giorno del Ringraziamento del 1976. Ricco di comparse celebri che vanno da Muddy Waters a Bob Dylan a Van Morrison, il film concerto "L'Ultimo Valzer" arrivò nel 1978, e provocò deliri nel mondo del festival e tra i fans della pop music. "American Boy: A Profile of Steven Prince", uno sguardo al narratore che appariva come il venditori di fucili di "Taxi Driver", seguì nello stesso anno. Nell’aprile del 1979, dopo anni di preparazione, Scorsese cominciò a lavorare a “Toro Scatenato”, un film basato sull’autobiografia del boxer Jake LaMotta. Girato in bianco e nero, il film fu il suo lavoro più ambizioso, ed è largamente considerato il più grande film degli anni ’80. DeNiro vinse l’Oscar come Migliore Attore per la sua interpretazione di LaMotta, mentre l’esordiente Cathy Moriarty ebbe la nomination come Migliore Attrice per la sua interpretazione della seconda moglie di LaMotta. (Inoltre, Thelma Schoonmaker vinse un Academy Award per la direzione). Scorsese e DeNiro ancora una volta si riunirono per il successivo film, “The King of Comedy” del 1983, una satira amara che esplora la natura della celebrità e della fama. Fin dall’età di dieci anni, Scorsese aveva sognato di dirigere un film sulla vita di Gesù; finalmente nel 1983 il suo adattamento del romanzo di Nikos Kazantzakis “L’Ultima Tentazione di Cristo” stava per realizzarsi. Infine, appena quattro settimane prima di iniziare, venne meno il finanziamento del progetto. Scorsese fu costretto ad iniziare un periodo in cui lavorava a salario per sopravvivere, accettando l’offerta di dirigere nel 1985 una commedia sul centro di New York “After Hours”. Nella primavera del 1986, cominciò a girare “Il Colore dei Soldi”, il sospirato seguito del classico “The Hustler” di Robert Rossen del 1961. Il primo attore Paul Newman, riprendendo il suo ruolo del truffatore “Fast” Eddie Felson, vinse il suo primo Academy Award per la sua interpretazione, mentre l’attrice protagonista Mary Elizabeth Mastrantonio ebbe una nomination come miglior attrice non protagonista. “Il Colore dei Soldi” fu il primo vero successo di botteghino di Scorsese; grazie al suo successo egli poté finalmente girare “L’Ultima Tentazione di Cristo”. Con Willem Dafoe nel ruolo di Cristo, il film uscì nel 1988 con notevole controversia su ciò che molti consideravano un ritratto blasfemo della vita e della crocifissione di Cristo. Ironia della sorte, le proteste aiutarono il film ad avere un grosso successo di botteghino, e mise il nome del regista sulla bocca di tutti. Dopo aver collaborato (con Francis Ford Coppola e Woody Allen) al trittico del 1989 “New York Stories”, Scorsese collaborò con DeNiro per la prima volta fin dai tempi del “The King of Comedy” e cominciò a lavorare al suo successivo capolavoro, “Goodfellas” del 1990. Basato sul resoconto di un crimine vero “Wiseguy” dell’autore Nicholas Pileggi, il film esaminava dettagliatamente il sottomondo criminale di New York, facendo guadagnare all’attore Joe Pesci un Oscar come attore non protagonista nel ruolo di un killer di una banda criminale. Come parte del contratto con la Universal Picture che gli permise di girare “L’Ultima Tentazione di Cristo”, Scorsese aveva anche accettato di dirigere un film più commerciale. Il risultato fu “Cape Fear” del 1991, un ammodernamento del classico giallo hollywoodiano. Il successivo, “L’Età dell’Innocenza” del 1993 fu un drammatico cambio di rotta; basato su un romanzo di Edith Wharton, il film mostrava le abitudini sociali della New York degli anni 1870 in poi, con attori come Daniel Day-Lewis e Michelle Pfeiffer. Nel 1995, Scorsese ritornò sulla breccia con due nuovi film. Il primo, “Casinò”, documentava la nascita e il declino delle regole delle bande criminali nella Las Vegas degli anni 1970 in poi, mentre “A Century of Cinema - A personal Journey with Martin Scorsese Through American Cinema” esaminava l’evoluzione dell’arte cinematografica di Hollywood. Nel 1997 portò a termine “Kundun”, una meditazione sugli anni formativi del Dalai Lama in esilio. Nello stesso anno ricevette un’onorificenza a vita dall’American Film Institute. Nel 1998 partecipò ai “Cento Anni……..Cento Film” dell’American Film Institute, facendo ancora una volta la sua parte per collegare i film del passato con quelli del futuro. Scorsese ritornò alla sedia da regista nel 1999 con “Bringing Out the Dead”. Un dramma medico con Nicholas Cage nel ruolo di una paramedico emotivamente esausto, segnò il ritorno del regista all’ambiente coraggioso della New York contemporanea. Ora sta per uscire “Gangs of New York”. Jason Ankeny, All Movie Guide - Trad. Elisabetta D'Errico |
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