L’associazione culturale di solidarietà "CANTARE SUONANDO - ONLUS" di Trento si dedica per Statuto (art.2) all’insegnamento della cultura con particolare attenzione all’insegnamento della musica ed all’esecuzione in pubblici concerti a portatori di handicap, giovani e anziani in difficoltà. L’iniziativa culturale mira a riconoscere e a sviluppare talenti artistici anche in soggetti svantaggiati, disabili, dando importanza ai riconoscimenti, diritti e meriti in un campo così importante come è la cultura e l’arte.
L’Associazione è nata ufficialmente nel gennaio 1997, ma ha alle spalle circa 10 anni di volontariato personale. Fondatore dell’iniziativa è Marco Porcelli diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e laureato in Economia Politica e la moglie Silvia Lucchini (anch’essa diplomata in pianoforte).
Per Statuto, art.2, l’Associazione ha come scopo prioritario l’insengnamento dell’arte e della cultura e in particolare modo della musica attraverso l’apprendimento individuale della notazione musicale e l’esecuzione in pubblici concerti da parte di portatori di handicap. Strumento utilizzato è il pianoforte e la tastiera elettronica. Obiettivo è la VALORIZZAZIONE DELLA PERSONA ATTRAVERSO UN MIGLIORE SFORZO ED IMPEGNO INTELLETTIVO.
Nei concerti gli allievi oltre ad esibirsi come solisti accompagnano cori polifonici, cantanti jazz e lirici, scuole di ballo e altri complessi e vengono spesso affiancati da giovani musicisti normidotati e da poti e prosatori noti al pubblico. La musica eseguita spazia dalla classica alla leggera.
L'Associazione opera a Trento, Rovereto (Tn) e Schio (Vi).
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| DELFINI è un progetto che nasce su commissione dell'Assessorato alle politiche sociali e sanitarie del Comune di Modena ed in particolare nasce come attività di musica all'interno dei laboratori A.T.L. (attività del tempo libero). Insieme al Comune tale attività è sostenuta e coadiuvata dall' ANFFASS, associazione da sempre sensibile alle iniziative ricreative, culturali e innovative rivolte a persone disabili.
DELFINI è il nome che un gruppo di giovani e adulti disabili si è dato dopo che, guidati da Giorgio Buttazzo il conduttore di questa attività, hanno creato un Cd rom multimediale.
La costruzione di tale percorso è stata fatta in corso d'opera: poco dopo l'inizio si cominciava a respirare un'aria ben più complessa del "semplice" fare canzoni.
Parole e intuizioni musicali venivano fuori insieme a vissuti profondi; bisogno di esprimerli anche attraverso la fisicità, anche il corpo ha iniziato a vibrare in sintonia con ritmi e melodie che a loro volta scaturivano dagli stessi "feedback" emotivi.
Come in un circolo virtuale, tutto ciò che può essere espresso si rincorre: a partire dal semplice dialogare, prima sorgente di ispirazione, per passare velocemente ad una biforcazione: da un ramo i concetti liberamente espressi, dall'altro le intuizioni musicali che questi creano.
Parallelamente a questo processo creativo si autogenera un altro percorso espressivo: tutto ciò che avviene è filmato in tempo reale.
Si aprono a questo punto varie possibilità per proseguire, e tutte vengono percorse: un esempio vale su tutti. Durante i primi incontri di gruppo emergono due argomenti chiave: l'handicap e l'amore dal loro punto di vista.
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